Professare

Gli Ordini e Collegi Professionali della Provincia di Reggio Emilia sono riuniti dal 2007 in un coordinamento chiamato “ PROFESSA@RE” che comprende 20 Ordini e Collegi professionali.
Professa@Re è una libera associazione costituita di fatto ma non di forma. Non ha Presidente e non ha sede. La rappresentanza è attribuita volta per volta con riferimento ai temi da sviluppare, la sede è appoggiata alla ospitalità degli Ordini e Collegi aderenti ed i rapporti sono caratterizzati da reciproco rispetto e unitarietà di intenti.
Gli Ordini e Collegi Professionali della Provincia di Reggio Emilia condividono e si riconoscono in un insieme di valori comuni richiamati in un “Manifesto dei valori delle professioni intellettuali”, di cui si riporta parte del testo.
“Alle professioni intellettuali spetta un ruolo di protagoniste nella società della conoscenza. Esse sono l’espressione di un ordinamento democratico fondato sul diritto, rappresentando una componente essenziale delle società europee. Le professioni intellettuali sono caratterizzate da due fattori essenziali: la professionalità e la deontologia
Le professioni intellettuali, esercitate sia nella forma della libera professione che alle dipendenze di Enti pubblici o Imprese private, assicurano prestazioni distinte ed autonome nel mercato dei servizi basandosi su conoscenze specifiche di tipo scientifico, toccando aspetti essenziali della società come la salute pubblica, la giustizia, la sicurezza ,la tutela del territorio e dell’ambiente, con ripercussioni dirette su aspetti fondamentali della vita dei cittadini espressamente riconosciuti come diritti sovraeconomici e dunque di natura ed efficacia pubblica”.
Come ha affermato il Parlamento europeo in una sua risoluzione del 16 dicembre 2003  “…le libere professioni sono uno dei pilastri del pluralismo e dell'indipendenza all'interno della società e svolgono ruoli di pubblico interesse”. La direttiva 2005/36 dell’Unione Europea, a differenza della diffusa visione mercantilistica, riconosce pienamente la natura intellettuale e personale della prestazione professionale, l'indipendenza e l'interesse pubblico e dei clienti che le professioni intellettuali perseguono. In particolare:
  • Le professioni organizzate sono un fattore di democratizzazione e di modernizzazione;
  • Assicurano lo sviluppo economico e la ricerca;
  • Sono organi ausiliari dello Stato, tutelanti la professionalità e non i professionisti (a differenza delle Associazioni Sindacali tra professionisti);
  • Sono soggetti al controllo dello Stato e in particolare del Ministero della Giustizia (a differenza dalle Libere Associazioni);
  • Sono il primo settore di lavoro che ha introdotto eguaglianza tra i sessi;
  • Svolgono incisiva opera di mediazione tra lo Stato e la Società;
  • La corte di Giustizia Europea ha considerato legittime;
  • La disciplina dell’accesso alla professione;
  • Le modalità di esercizio della professione in forma societaria al fine di evitare i conflitti di interesse;
  • La pubblicità (non comparativa);
  • Le esclusive che rispondono a taluni diritti fondamentali;
  • Le tariffe professionali di riferimento;
  • L’iscrizione obbligatoria a casse di previdenza e fondi pensione.
L’applicazione del sapere nel lavoro si traduce in produttività e innovazione. Le professioni liberali assicurano l’acquisizione e la diffusione di un sapere organizzato, di mestieri, capacità tecniche, esperienze e razionalità. Il professionista è un lavoratore della conoscenza o knowledge worker.
I rapporti con gli altri Ordini professionali di area tecnica sono molto frequenti e consolidati, condividendo documenti di commento e proposte migliorative di norme e regolamenti a vari livelli. Con gli altri Ordini, specialmente quelli dell’area giuridico-legale, i rapporti sono più legati ad iniziative specifiche di comune interesse.
Le attività sviluppate in comune riguardano anche la costruzione di eventi formativi, informativi e divulgativi sui temi di interesse comune.
 
Sotto la rappresentanza di Professa@Re l’Ordine degli Architetti P.P.C.di Reggio Emilia nel 2015 ha sottoscritto il Protocollo d’Intesa con la Fondazione “I Teatri” al fine di avviare una collaborazione per contribuire allo sviluppo culturale e civile della nostra Comunità.
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