Domenica 22 settembre verrà abbattuto l'ecomostro di Canossa che da troppi anni deturpa uno dei più bei paesaggi italiani e dove si erge la Rupe del Castello, testimone di un avvenimento storico senza precedenti: i tre giorni al freddo e al gelo dell'imperatore Enrico IV di Germania in attesa del perdono dal Papa.
In quei lontani giorni  il destino dell'Imperatore è in mano ad una donna, la Gran Contessa Matilde di Canossa, che domina sulla Toscana, su parte dell'Emilia Occidentale e della Lombardia, ed è  alleata del Papa contro l'Imperatore. Per raggiungere il sud e Roma, l'Imperatore -che è stato scomunicato da Gregorio VII-  deve passare l'Appennino, ma i Castelli di Matilde dominano i passi e sono imprendibili: per questo nel 1077 Enrico IV è costretto a umiliarsi e a chiedere perdono.
In questi luoghi così carichi di storia  e di bellezze paesaggistiche, l'azione di caduta dell'ecomostro si inserisce in una più ampia strategia di salvaguardia e promozione del territorio che si è compiuta anche con l'apertura del nuovo casello autostradale "Terre di Canossa" e proseguirà con manifestazioni di ampio respiro dedicate nel 2015 al Novecentesimo della morte di Matilde.
In questo percorso si inserisce il Premio Matilde che venerdì 20 settembre, presso la Chiesa di Sant'Antonino di Quattro Castella,  premierà una donna che si è distinta per il proprio impegno nell'ambito della cultura, dell'azione politica o sociale.
L'abbattimento dell'ecomostro di Canossa inizierà nel pomeriggio di domenica 22 settembre con una festa popolare – così come era avvenuto per l'altro ecomostro di Felina – e proseguirà nei mesi successivi con ruspe impiegate nel rispetto della pregevole area geologicamente sensibile.
 
Musiche ed eventi accompagneranno il pomeriggio che si concluderà ai piedi del castello.

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