
Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), l’organo rappresentativo a livello istituzionale presso il Ministero della Giustizia e le istituzioni europee, verrà rinnovato lunedì 16 marzo 2026.
Ma come si svolgeranno le elezioni?
A differenza di quelle locali, il rinnovo del Consiglio Nazionale avviene tramite un’elezione di secondo grado. Ciò significa che non sono i singoli iscritti a votare direttamente, ma i Consigli degli Ordini provinciali.
Il meccanismo del voto
Ogni Ordine provinciale esprime i propri voti attraverso i componenti del rispettivo Consiglio. Il “peso” elettorale non è uniforme per tutti, ma è proporzionale al numero di iscritti: nel nostro caso, il voto di Reggio Emilia vale 4 unità per ciascun candidato. In questa tabella è indicato il peso corrispondente attribuito ai voti spettanti agli altri Ordini.
Il numero massimo di preferenze esprimibili per candidati dello stesso genere è pari a otto, al fine di garantire il rispetto del principio di parità di genere. Le diverse combinazioni di voto sono disponibili a questo link. I Candidati, che restano in carica per un mandato della durata di cinque anni, appartengono alla sezione A e alla sezione B junior.

Come vota il Consiglio di Reggio Emilia?
Il 5 e 6 marzo, a Roma, sono state presentate le candidature e i raggruppamenti che condividono programmi comuni. Sono anche stati messi a disposizione i curricula e le linee programmatiche, affinché gli Ordini provinciali potessero valutarli in vista della successiva espressione di voto.
In una seduta propedeutica tenutasi lunedì 9 marzo, il Consiglio di Reggio Emilia ha esaminato le candidature, in preparazione alla successiva decisione sulle preferenze da esprimere.
Lunedì 16 marzo il Consiglio si riunirà nuovamente in una seduta dedicata, durante la quale i consiglieri voteranno i candidati scelti a maggioranza
Successivamente, il Presidente Andrea Rinaldi provvederà, tramite la Segreteria dell’Ordine, all’invio delle schede di votazione ufficiali al Ministero della Giustizia, che svolge il ruolo di garante della regolarità del procedimento elettorale.