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MERCOLEDI 8 FEBBRAIO 2017 ALLE ORE 18.00
presso l’Auditorium Credem in Via Emilia San Pietro 6, a Reggio Emilia.

Da tempo imprese, i sistemi locali e le comunità vivono un grande paradosso: più apprendono, più cercano di organizzarsi, più si attrezzano per gestire la complessità e più si afferma in loro un senso d’inadeguatezza. Oggi, ciò che serve è un nuovo modo di pensare e interpretare il mondo. Un esercizio, allo stesso tempo individuale e sociale, fondato sulla consapevolezza di un futuro non prevedibile e sulla necessità di forti discontinuità. I tempi impongono di apprendere a coabitare con l’incertezza e con la complessità. Non si tratta solo di sopravvivere, ma di impegnarsi per costruire una nuova realtà capace di cogliere le nuove opportunità. Nella consapevolezza di ciò Unindustria Reggio Emilia ha predisposto il percorso formativo pluriennale Costruire una nuova realtà. Un “contenitore” interdisciplinare dedicato alla Grande Trasformazione in corso e ai trend che stanno cambiando il mondo. Gli incontri, rivolti agli imprenditori e alla comunità reggiana, concorrono a formare un percorso ideale lungo il quale si avvicendano testimoni che rappresentano nei loro rispettivi ambiti dei punti di riferimento internazionali.
IMMAGINARE IL FUTURO DEL PIANETA
“Qualcuno «costruisce» il proprio avvenire ma, in realtà, anche altri partecipano a questa impresa, che è primariamente
una manifestazione della vita sociale”.
Marc Augé Etnologo e Antropologo.
Già directeur d’études presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, di cui è stato a lungo Presidente, Marc Augé si è distinto come uno dei maggiori studiosi, a livello mondiale, dei fervidi eccessi dell’era postmoderna, che lui stesso definisce surmodernità. Ha elaborato un’antropologia dei mondi contemporanei attenta alla dimensione rituale del quotidiano ed è noto al pubblico per aver coniato il concetto di “nonluoghi” (non-lieux), quei luoghi di transito spesso vissuti nella quotidianità. Tra le sue opere tradotte di recente: Tra i confini. Città, luoghi, interazioni (Milano 2007); Il mestiere dell’antropologo (Torino 2007); Il bello della bicicletta (Torino 2009); Il metrò rivisitato (Milano 2009); Che fine ha fatto il futuro? (2009); Per un’antropologia della mobilità (Milano 2010); Straniero a me stesso (Torino 2011); Futuro (Torino 2012); Per strada e fuori rotta (Torino 2012); Le nuove paure (Torino 2013); I paradossi dell'amore e della solitudine (Modena 2014); L'antropologo e il mondo globale (Milano 2014); Il tempo senza età. La vecchiaia non esiste (Milano 2014); Fiducia in sé, fiducia nell'altro, fiducia nel futuro (Roccafranca 2014); Etica civile: orizzonti (Padova 2015); La forza delle immagini (Milano 2015); Un etnologo al bistrot (Milano 2015).

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