Il periodo di ravvedimento operoso per gli obblighi formativi è stato prorogato al 31 dicembre 2026. Lo ha deliberato il Consiglio Nazionale Architetti PPC, nella seduta del 13 maggio 2026, per completare il triennio 2023/2025 senza incorrere in sanzioni disciplinari. Il provvedimento fa seguito a quello precedente, introdotto con la circolare n. 121/2025, che fissava la scadenza del ravvedimento operoso al 30 giugno 2026
La posizione di coloro che risulterà irregolare al 1º gennaio 2027 verrà segnalata al Consiglio di Disciplina per avviare gli adempimenti del caso relativi alla violazione dell’obbligo che costituisce un illecito disciplinare ai sensi dell’art. 7 DPR 137/2012 e dell’art. 9, comma 2 del Codice Deontologico vigente.
Gli iscritti e le iscritte possono consultare:
- la pagina che raccoglie le attività e i corsi proposti dalla Fondazione Architetti o gli eventi esterni accreditati dell’Ordine,
- la piattaforma nazionale Portale Servizi.
La piattaforma, seguendo Linee Guida Formazione in vigore dal 01/01/2024, non utilizza più eventuali CFP deontologici in esubero per sopperire i CFP ordinari. È stata al contrario introdotta la possibilità di riportare eventuali crediti formativi “ordinari” maturati in eccesso da un triennio a quello successivo, con un limite massimo di 40 CFP.
Gli eventuali crediti eccedenti in deontologia, discipline ordinistiche, etica e legalità della professione, verranno pertanto riportati al triennio successivo come CFP su temi della Deontologia, ma con un massimo di 8 CFP.